Con il canone concordato a Milano paghi la cedolare secca al 10% invece che al 21%. Qui sotto puoi vedere subito quanto ti resta in tasca con il tuo canone. Poi calcoliamo noi il canone concordato massimo per il tuo appartamento, secondo l’accordo territoriale di Milano.
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Quanto ti resta dell'affitto con la cedolare al 10%
Con il canone libero a Milano lasci al Fisco il 21% di quello che incassi. Con il canone concordato il 10%. Scrivi il canone che vorresti chiedere e guarda la differenza, mese per mese.
Spese condominiali escluse.
* Previsto dal disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026. Diventa valido solo se il Parlamento lo approva.
Al 21% lavori 2,5 mesi all'anno per il Fisco. Al 10% ne basta 1,2.
Stima della sola cedolare secca, a parità di canone. Il canone concordato ha un tetto fissato dall'accordo territoriale di Milano, che dipende da zona, metri quadri e dotazioni della casa: per sapere se il tuo canone ci rientra, te lo calcoliamo noi.
Verifichiamo il canone massimo per la tua casa
Ti diciamo quanto puoi chiedere con il concordato al tuo indirizzo, quale contratto ti conviene (3+2, transitorio o per studenti) e quanto ti resta netto. Il resto lo facciamo noi, con le associazioni degli inquilini. Ufficio aperto dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 17.
Preferisci essere richiamato? Lasciaci i tuoi dati.
- A Milano dal 2016
- Gratis e senza impegno
- Ufficio in Via Borsieri 30, Milano
- Accordi con le associazioni degli inquilini
Come si calcola il canone concordato a Milano
Il canone concordato non si sceglie liberamente: deve stare tra un minimo e un massimo fissati dall’accordo territoriale del Comune di Milano, firmato dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini. Il calcolo tiene conto di questi elementi:
- Zona e sottofascia: l’accordo divide Milano in zone, ognuna con un intervallo di valori al metro quadro.
- Superficie: si parte dai metri quadri dell’appartamento, con coefficienti diversi per balconi, cantina, box o posto auto.
- Dotazioni e stato della casa: ascensore, doppi servizi, riscaldamento, climatizzazione, stato di manutenzione e altri elementi assegnano punti che spostano il canone verso la parte alta o bassa dell’intervallo.
- Arredo e classe energetica: un appartamento arredato o in classe energetica alta può avere una maggiorazione.
- Durata del contratto: i contratti più lunghi del minimo possono avere una maggiorazione.
Sono molti dettagli, e un errore può far perdere le agevolazioni. Per questo il calcolo lo facciamo noi, sui dati reali della tua casa.
Quanto risparmi davvero: un esempio
Con un canone di 1.200 € al mese incassi 14.400 € all’anno. Con il canone libero e la cedolare al 21% paghi 3.024 € di imposta; con il canone concordato e la cedolare al 10% ne paghi 1.440. La differenza è di 1.584 € all’anno, cioè 132 € al mese, a parità di canone.
Il confronto vale se il tuo canone rientra nel massimo dell’accordo per la tua casa. Se il canone di mercato è più alto del massimo, ti mostriamo i due scenari a confronto, libero e concordato, così decidi con i numeri davanti. Leggi il confronto completo.
Le altre agevolazioni del canone concordato
- Cedolare secca al 10% invece del 21%, nei comuni ad alta tensione abitativa come Milano.
- IMU ridotta del 25%: si paga il 75% dell’imposta calcolata con l’aliquota del Comune.
- Niente imposta di registro e di bollo sul contratto, se scegli la cedolare secca.
- Vale anche per transitori e studenti: oltre al 3+2, a canone concordato si possono fare contratti transitori da 1 a 18 mesi e contratti per studenti universitari da 6 a 36 mesi.
Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, prevede di portare la cedolare sul canone concordato al 5%, e all’1% per gli inquilini fino a 35 anni. Diventa valido solo se il Parlamento lo approva: ti aggiorneremo appena il testo sarà definitivo.
Perché farlo con LIM
Il canone concordato conviene, ma la procedura è complessa e pochi la seguono bene: calcolo del canone, contratto conforme all’accordo, verifiche e registrazione. Lavoriamo a Milano dal 2016 e abbiamo accordi con le associazioni degli inquilini: facciamo tutto noi. Con la gestione completa aggiungiamo l’affitto garantito: se l’inquilino non paga, il canone te lo versiamo noi.
Domande frequenti sul calcolo del canone concordato
Chi stabilisce il canone concordato a Milano?
Il canone si calcola con i criteri dell’accordo territoriale del Comune di Milano: zona, superficie, dotazioni e durata del contratto. Il valore finale deve stare tra il minimo e il massimo previsti per la tua casa.
Il simulatore mi dice il canone massimo?
No, il simulatore confronta le tasse a parità di canone. Il canone massimo dipende dai dati della tua casa: lasciaci i contatti o scrivici su WhatsApp e lo calcoliamo noi, gratis e senza impegno.
Posso fare un contratto breve a canone concordato?
Sì. Oltre al 3+2 ci sono il contratto transitorio, da 1 a 18 mesi, e quello per studenti universitari, da 6 a 36 mesi. A Milano anche i transitori seguono i valori dell’accordo.
Cosa succede se il contratto non rispetta l’accordo?
Rischi di perdere le agevolazioni fiscali, a partire dalla cedolare al 10% e dallo sconto IMU. Per questo prepariamo il contratto e verifichiamo che sia conforme prima della firma.
Hai una casa da affittare a Milano? Calcola quanto ti resta con la cedolare al 10% o scrivici: ti rispondiamo con una proposta di gestione con affitto garantito.
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